mercoledì 14 luglio 2010

A volte...



A volte..

brevi pensieri poco detti di njara


....a volte senti di avere tanto da dire e tando da dare..ma cosi tanto e cosi tanto che pensi che nessuno riesca poi a capire il tuo modo di essere a volte cosi impetuoso e cosi frastornante nell'insieme..poi di getto apri un libro e vedi un dipinto scritto su di un muro..lo osservi e pensi che forse anche quel pittore aveva cosi tanto da dire e da dare che è riuscito in un sol gesto ad esprimere su tela ciò che sentiva in quel momento di dire e di dare a se stesso con la gioia di un bambino appena nato..a volte pensi che il mondo ti sia nemico solo perchè non ricevi ciò che pensi di aver dato..e allora ecco che le gioie e le felicità da te scompaiono come per magia..a volte invece il mondo ti sorride e allora pensi che il cielo diventi toccabile con un dito..a volte..ma quante "a volte" dovrei elencare per poter dire quanto a volte siamo sciocchi e ci facciamo prendere la mano da chi con un moto di rabbia o di invidia cerca di invadere il nostro spazio che vuole e non a volte sorridere soltanto?? tante..troppe..cosi tante e cosi troppe che a volte dimentico di pensarci che a volte succede!!!!


..njara


martedì 13 luglio 2010

Un soffio d'aria fresca..



Un soffio d'aria fresca..

racconto pensato ideato sognato da njara


..un soffio d'aria fresca gentile ed un po' sbarazzina entrò un giorno nella vita di sofia..
sofia era una donna bellissima..una di quelle donne che lo sguardo si incanta se solo si posava su di lei..
ma sofia era di un'altra epoca..di un'altra storia..e di donne cosi purtroppo non se ne fanno più disse mauro a sua figlia che stava chiudendo gli occhi dal sonno.

la piccola carla si addormentò..mauro la prese in braccio e la portò delicatamente verso il letto..
ma mentre la portava dolcemente la guardò..
occhi incantati verso il mondo...nasino appuntito e un po' all'insù..bocca semicarnosa che da grande sarebbe..avrebbe..

a quei pensieri un po' recitati mauro si fermò..
bhè si un giorno a sua figlia avrebbero dato baci..ma lui non avverti nessuna morsa di gelosia..nessuna rabbia..solo il piacere immenso che qualcuno un giorno avrebbe amato sua figlia..
poi mentre la poggiava sul letto pensò a quante volte aveva sentito raccontare di padri gelosi e di madri affannate dietro e dentro la crescita di un figlio o di una figlia..
pensò anche alla sua daria che non c'era più da qualche anno..si era allontanata troppo presto da loro..e questo ricordo gli fece tremare un po' le gambe..
tirò le coperte fino alle spalle di sua figlia che emise un sospiro e si girò su un fianco..
mauro si allontanò dalla stanza evitando di far rumore..e mentre chiudeva la porta il suo sguardo gli cadde su un orsacchiotto steso per terra.
lo raccolse mauro quell'orsacchiotto e lo portò con se in cucina..
si preparò del caffè..si accese una sigaretta..e mise l'orsacchiotto seduto sul tavolo davanti a lui..
l'orsacchiotto lo guardava con uno sguardo fisso..vitreo..e a mauro prese la risarella pensando che un orsacchiotto di pezza non poteva che guardare in quel modo..
pensò alle sue paure di bambino..pensò a tante cose mauro in quella serata di fine ottobre che preannunciava un inverno gelido gelido...
ma il suo cuore non era gelido..anzi..il suo cuore era pervaso da un amore totale e totalitario..uno di quegli amori che pensi che non incontrerai mai nella vita..
oh certo aveva amato la sua prima moglie..l'aveva amata tantissimo..ma con nadia era tutta un'altra cosa..
erano complici oltre che amanti..erano marito e moglie ancor prima di essere stati benedetti o maledetti da un prete qualsiasi..o da un sindaco qualsiasi..erano...
la metà di una mela??
nessuno aveva parlato..ma mauro ascoltò quella voce che sembrava trasportata dal vento..
un vento malandrino e un po' bizzoso..ma un vento che gli fece compagnia mentre terminava la sigaretta..mentre spegneva le luci..mentre si coricava e mentre con gli occhi chiusi pensava all'indomani..

chissà come avrebbe reagito carla difronte a nadia??
ma la domanda si spense dentro i suoi occhi chiusi..e mentre un sorriso si dipanò sul suo volto una piccola lacrima di riconoscenza alla vita gli si depositò dentro gli occhi..scivolò lungo la sua guancia e si fermò sul cuscino producendo un sonno ristoratore ed un sogno colorato... d'amore.

...njara

lunedì 12 luglio 2010

Cosi pensava..



Cosi pensava..

pensieri detti non detti di njara


..cosi pensava la ragazza mentre mischiando le carte pensava al suo futuro..
era un normale mazzo di carte..un mazzo di carte in cui suo papà giocava a briscola ogni sera insieme ai suoi amici di sempre..
paola pensò chissà perchè ad una famosa canzone che voleva quattro amici al bar..poi pensò a suo padre a letto che russava..poi pensò agli amici di suo padre che beati nelle loro case dormivano ciò che si dice sia il sonno del giusto..
tutti con le coscenze a posto..tutti con le coscenze ben pulite..
chissà se la coscenza russa pensò paola sorridendo un po' mentre una carta le scivolava fuori dal mazzo..
lei era innamorata di un uomo sposato..
ma che c'entra questo pensò paola prendendo l'asso di bastoni in mano..
le era caduto in grembo quell'asso..e lei lo aveva preso in mano per rimetterlo al suo posto..dentro il mazzo..dove doveva stare..
ma appena prese la carta in mano qualcosa le scivolò nel cuore..una sensazione..una strana sensazione che le fece pensare di star sbagliando tutto..
bhè non ci voleva certo un mazzo di carte per dirmi questo pensò paola distrutta da un grande dolore che portava sulla sua pelle da quando si era innamorata di luca un anno fa..
paola aveva 25 anni..
luca 31..
luca però aveva anche un bambino..
e paola??

chissà come proseguirà questa storia che appartiene a tantissime donne..ci si innamora..ci si sente riamati..poi però qualcosa accade..qualcosa di indefinito..qualcosa che ti sconvolge..è dolore..è sofferenza..è amore..è follia..è tutto tranne che amore vero..è tutto tranne che un pensiero giusto sano e vero..
ma accade..
e non c'è medicina da assumere per non farlo accadere tutto ciò..
ohh certo la razionalità ci induce a giudicare a condannare a a a a ...ma poi..poi accade..
puoi essere laureata sposata divorziata separata senza diploma senza laurea senza lavoro senza nulla..ma può accadere..
chissà se ci vuole una laurea per giudicare per condannare per per per per..
già chissà??.. si domanda l'asso di bastoni ancora in mano a paola...

forse qui ci vorrebbe una smazzata di carte per comprendere..perchè a quanto pare non siamo più in grado di comprendere con il nostro cuore e la nostra testa..siamo solo in grado di condannare..di giudicare..di sparlare alle spalle anche di amiche comuni che hanno avuto la sbadataggine di prendersi una cotta colossale per degli uomini sposati..

gli uomini sposati non si guardano nemmeno..questo mi diceva mia madre tanti tanti anni fa..quando ancora ero una ragazzina imberbe..
perchè mamma?? perchè??

perchè gli uomini sposati portano solo guai..questa era la risposta di mia madre..

e questa è la risposta???
ma perchè le mamme degli uomini sposati non hanno mai detto ai loro figli..

non si guardano le ragazze quando si è sposati??

ops..dimenticavo..gli uomini sposati sono uomini..le donne..sono donne..

semplice e banale differenza..ma molto molto importante anche per il giorno d'oggi..dove la donna resta tale..dove l'uomo può fare..

..njara

domenica 11 luglio 2010

Una piccola poesia..



Semplicemente..una favola

poesia scritta pensata sognata da njara


Semplicemente una favola disse la bambina dai fiocchetti rosa in testa
Qualcuno le spinse i capelli cotonati di blu
Ma la donna non si avvide di quel gesto
E pensando alla favola di sua figlia sorrise in un gesto d’amore
Ma l’amore non chiama sofferenza
L’amore chiama una realtà piena di fantasia soave e leggera..
Semplicemente una favola disse la bambina dai fiocchetti rosa in testa
E mentre l’altalena continuava a dondolare
Un filo d’erba si commosse pensando che il cielo ogni tanto
Dimenticava di guardare…giù.

..njara

sabato 10 luglio 2010

Mi chiamo serenella..



Mi chiamo serenella..

racconto scritto sognato pensato da njara


..ci credeva..lei lo disse a quel suo amico entrando una mattina dentro un bar a prendere insieme a lui una tazzina di caffè un po' sbiadito..ci credevi le rispose lui sornione guardandola a tratti non sapendo se sorridere o meno della sua ingenuità..ti bastavano i numeri le scelte e quasi quasi ti bastava un sorriso per scioglierti il cuore credendoci sempre di più continuò il suo amico sfiorandole la mano..questo caffè non mi piace rispose lei sempre più triste e sempre più arrabbiata..lui allora posò la tazzina sul bancone e sospirando continuò a guardarla in quel misto di affetto e solidarietà..ti capisco caramella..ti capisco e ti approvo..ecco cosi lui la chiamava da quando si erano conosciuti dentro un negozio di caramelle assortite...caramella era stata dall'inizio..e caramella continuava ad essere nel cuore e nella bocca di lui..ma caramella quel giorno non voleva ne accettava quell'epiteto seppur affettuoso del suo amico valerio..e glielo disse rimanendo fra le righe di un cartone e di un  bancone da bar troppo affollato per lei in quel momento..sei solo triste rispose lui senza prendersela per le parole di lei..ma la tristezza passerà e tu ritornerai a crederci e a sorridere...il mondo mia cara caramella non è tutto bianco e nero..ma ha dei colori che a volte ti restano sullo stomaco per la loro voglia di convincerti a credere in un mondo tutto numeri e virtù..non sei costretta ne a crederci ne a subire..tu hai il tuo mondo dove credere e pensare..hai il tuo mondo dove vivere e sorridere..gli altri mondi colorati lasciali dentro questa tazzina di caffè..vedrai che il gusto del prossimo caffè sarà diverso... caramella non insistè ne parlò più con il suo amico troppo colorato per lei in quel momento che in fondo aveva solo bisogno di un sorriso che non odorasse ne di parole ne di caffè..e posando la tazzina sul piatto lo guardò..voltò le spalle al bancone e in un sussulto del cuore disse.... "mi chiamo serenella..mi chiamo serenella!!!"

...njara

venerdì 9 luglio 2010

Un grazie..



Un grazie..

racconto scritto pensato sognato da njara



..una piccola bambina distratta un giorno..

..ecco la prossima storia potrebbe iniziare cosi...oppure potrebbe chiamarsi cenerentola o biancaneve..ma no quelle sono già state scritte da menti più famose della mia..
io non sono famosa..sono solo una persona con la penna in mano e con la voce nel cuore..
chissà come si fa a diventare famosi?? si chiese un giorno laura temperando la sua matita arancione..
laura era una disegnatrice molto brava..ma non aveva fortuna nella vita..
sapeva recitare oltre che disegnare..ma neanche in quel campo aveva avuto la fortuna di sfondare..
eppure tutti le dicevano che era brava..che come lei non disegnava nessuno..che come lei non recitava nessuno..
ohh a quante porte laura aveva bussato..a quanti angoli di strada laura si era fermata prima di svoltarli tutti..ma niente..il successo..la fortuna..la fama e perchè no anche la gloria da lei non erano mai passati..

forse erano dietro ad altri angoli pensò laura quella sera mentre terminava di temperare la sua matita portafortuna..
l'aveva usata sin dall'inizio..ora ne era rimasto solo un mozzicone ma a lei andava bene cosi..
certo aveva adoperato mille altre matite..ma quella era la sua matita..quella che l'aveva fatta scoprire il suo talento..e laura gliene era grata...gratissima.
come se una matita da sola potesse far scoprire un talento??
come se una matita avesse il merito di..

laura la mozzicò quella matita quella sera pensando riflettendo e sognando un po'..
cosa sognò però solo il cuore di laura lo seppe..nessuno intorno a lei ascoltò il lamento del suo cuore..nessuno tranne la sua matita che improvvisamente iniziò a disegnare il viso più bello che un ritrattista avesse mai potuto disegnare..

laura lo guardò..poi sali in scena ed iniziò a recitare una parte che conosceva a memoria..la parte di una giovane donna che infelice si suicida per amore..
oh quante storie avrebbe potuto narrare il narratore..se solo avesse ascoltato la parte più serena della vita di laura o di mille altre donne che come laura pur avendo talento non riescono a sfondare e ad avere successo..
ma le donne cosa cercano si chiese il narratore quella notte mentre la luna iniziava a scendere dietro la colllina davanti la sua casa...
le donne..le donne..le donne..
in quel mentre una mano si posò sulla spalla del narratore..era la mano della sua donna che in silenzio si era alzata ed ora era dietro di lui con una tazzina di caffè fra le mani.
per te gli disse..

noi uomini siamo fortunati pensò il narratore mentre una lacrima gli sgorgava dal viso..e mentre pensava tutto questo fece si che la sua penna trasformasse laura in una donna famosa e sognatrice..finalmente la fortuna aveva bussato alla porta di laura..si finalmente..
ma questo grazie di nuovo ad un uomo pensò il narratore un po' distratto..mentre sorseggiava il caffè che la sua donna gli aveva portato..

no..questo grazie di nuovo ad una donna che in silenzio e senza chiedere era dietro di lui ad offrirgli i suoi servigi in nome di un amore sconosciuto ma leale..

peccato che molti uomini non comprendano questo tipo d'amore..peccato che certe donne pur comprendendo quanto siano capaci di amare non riescano a trovare fortuna se non attraverso l'uomo..
già un vero e proprio peccato..e con questa frase il narratore chiuse il suo racconto ed andò in cerca della sua donna per dirle..

"grazie".. ma la sua donna era già rientrata nel suo letto e dormiva di un sonno giusto onesto leale mentre lui si sentì per la prima volta piccolo piccolo di fronte ad una semplice tazzina di caffè e ad uno scritto che soltanto grazie alla sua donna aveva potuto..dipingere.

..njara

giovedì 8 luglio 2010

Ahh l'amore..




Ahh l'amore..

pensieri bislacchi e disordinati di njara


..non è facile scrivere di un sogno..non è facile scrivere di una vita..non è facile non è facile non è facile..eppure spesso le persone ascoltando gli altri pensano che sia tutto facile..tutto previsto e mai imprevisto..
vedi una persona passare e pensi che abbia più di te soltanto perchè cammina e sorride al mondo..poi senti la risacca del mare e pensi che quanto ti piacerebbe avere una casa li..proprio sulla riva di quel grande mare che tu vedi solo in cartolina..
a questo mondo esiste una marea di gente con capacità più o meno sviluppate..cosi come esiste una marea di gente che non ha voglia di fare nulla se non spennare il proprio prossimo come se fossero tanti polli d'allevamento..

cotti e mangiati si dice cosi mi sembra..

conosco tante persone più o meno acculturate..ma tutte hanno in comune una cosa..il senso della famiglia..il senso del dovere..l'amore di un uomo e di una donna..la voglia di avere un bambino..il lavoro?? bhè si qualcuno ci pensa..ma solo se per eventuali motivi non ce l'ha perchè l'ha perduto perchè non l'ha trovato perchè perchè perchè..
ma la maggior parte delle persone si batte per amore..per la voglia di trovare l'amore..e qui parlo di donne..sopratutto di donne..
che possano avere 10 anni 15 anni 20 anni 30 40 50 60 70 tutte e ripeto tutte sognano e vivono l'amore come sentimento impossibile per loro.

a volte mi chiedo cosa sia questo amore..cosa si cerchi da lui..cosa si pretenda da questo sentimento ormai sulla bocca di tutti ma difficilmente nel cuore..
è una moda??
forse..
è un bisogno??
forse..
quanto mi piacerebbe chiederlo all'amore cosa sia lui per noi..
aspettate..ora glielo chiedo...
ehi amore..uhuhu...ci sei??
niente non mi risponde nessuno..
forse non esiste allora..forse è solo una parola inventata dall'uomo penso mentre continuo a chiamare..
basta son stufa..me ne vado..oltretutto è notte fonda ma chi me lo fa fare a star qui a scrivere a dipingere ad inventare a sognare..chi accidenti chi??

ma l'amore no sussurra una vocina un po' maldestra dentro di me..

seeee..sino a qualche tempo fa avrei sgranato i miei occhi e avrei pensato che quella vocina dicesse il vero ed io ero la bimba ingenua che aveva bisogno di un mentore che le insegnasse tutto..
ora..

ora penso che sia meglio che io vada a letto e pensi che domani cioè oggi fra qualche ora il sole si alzerà..e di nuovo farà caldo o freddo chissà??
beato il tempo che non è comandato da nessuno..
beato il tempo che non conosce giornali..riviste..moda..parole troppo umane e troppo usate..

ehi messer tempo..ci sei??
niente..non risponde nemmeno lui..

forse anche il tempo è come l'amore..invisibile all'occhio umano..sordo ai richiami della gente..e solo perchè fanno parte della natura..e non dell'uomo..peccato che noi ce ne siamo dimenticati.

...njara