venerdì 13 agosto 2010

Sembrava...




Sembrava..

brevi pensieri dentro un racconto di njara


...sembrava una fotografia un po' retrò..una di quelle a cui il mondo non guarda più con occhi incantati..una di quelle a cui il mondo aveva chiuso le sue porte da un bel po'..ivana quella mattina si soffermò invece ad osservare il dipinto..c'era di tutto dentro quel quadro..da belle donne...a bei uomini..a mucche cavalli oche e forse c'era anche lei si disse mentre si avvicinava con un sorriso al dipinto..guardò meglio e poi si vide..li al centro del dipinto sopra il ponte..era lei ne era sicura..lei che salutava con la mano altre amiche intorno a lei..poi d'un tratto si scosse e si allontanò da li..girò le spalle al dipinto..quindi con molta calma ci si accostò ancora..lei non c'era più dentro quel quadro..però era rimasto tutto il resto..belle donne..bei uomini..cavalli..dipinti a non finire..ma c'era un'altra cosa che lei non aveva notato prima..il fluire di un pensiero leggero...un pensiero chiamato fantasia delle cose..e con un sospiro spostò il quadro dalla parete e se lo mise in tasca..cosi nessuno avrebbe notato che lei sopra il ponte ancora stava salutando le sue amiche che dentro un quadro di fantasia le stavano rispondendo con un gesto della mano..abbracciandola un po'!!!

auguro a tutti noi una splendida giornata.

..njara


giovedì 12 agosto 2010

l'amava..



L'amava..

piccolo racconto di vita scritto pensato sognato da njara



..l'amava..l'amava e lei se ne era andata cosi...per sempre..no..non era morta..aveva semplicemente socchiuso l'uscio di casa..senza una valigia..senza una sporta in cui mettere le proprie cose..se ne era andata cosi..con l'unico vestito che portava sempre per casa..un piccolo grembiule mal messo di quelli che con poche lire comperi al mercato..eppure loro di soldi ne avevano per vestirsi meglio..lo dimostrava il dipinto appeso sulla parete di sinistra..un dipinto che raffigurava lei nei giorni migliori...e di giorni migliori ne abbiamo trascorsi pensò giorgio in quel momento mentre un nodo alla gola gli impediva di respirare..guardò il quadro e sospirò..guardò la mensola del camino e sospirò..poi guardò la porta di casa e scoppiò in lacrime...andrea non sarebbe più tornata..e lui conosceva il perchè di quel non ritorno..si appoggiò stancamente alla balaustra del portone e in un singhiozzò pensò alle volte in cui l'aveva rimproverata di fare le stesse cose che lui faceva da sempre...ecco cosa l'aveva portata via..ecco perchè se ne era andata...a lei lui non permetteva la libertà di essere come lui..e questa mancanza di fiducia totale piano piano l'aveva cosi distaccata da lui che in un giorno senza pioggia lei aveva semplicemente socchiuso il portone di casa..non una lacrima..non un pensiero..non un addio..e lui ora era  li..appoggiato alla balaustra di un portone chiuso a sospirare su un amore che aveva perduto per la sua codardia di non sentirsi uomo agli occhi di lei cosi come era dentro un sorriso una lacrima e perchè no..dentro quella libertà che le aveva sempre negato.

un sorriso..un ciao a voi detto con il cuore.

..njara

mercoledì 11 agosto 2010

In attesa di te..




In attesa di te..

pensieri e sovrapposizioni di pensieri scritti da njara


...ho messo un quadro alla parete...ne ho dipinto la cornice di un verde azzurrino e senza tela...poi ho cercato chiodi per appenderlo...ma chiodi non ne ho trovati...allora ho cercato un po' di legno..un po' di stucco per rimodernare una stanza lasciata vuota per metà...mi sono messa all'opera..vernice fresca..colori tenui di un sogno di mezza estate...ricordi come viole purpuree e piene di petali odorosi di resina..un villaggio turistico che attende solo il sorriso di una vacanza perduta....un sogno...una via..un quadro da appendere dentro una casa ancora da vivere...legno & stucco...stucco & legno per chiudere dei pensieri che come lacrime ardite hanno bagnato per troppo tempo le guance di un cuore innamorato....un cuore che ora vuole soltanto raccogliere una conchiglia..tenerla calda calda nella mano e poi con un sorriso lanciarla verso il cielo in attesa...in attesa di te!!!


..un caro sorriso a tutti voi..

..njara

martedì 10 agosto 2010

C'era la neve quel giorno..



C'era la neve quel giorno...

racconto scritto pensato ideato e sognato da njara


..c'era la neve quel giorno in quel parco cittadino....piccoli fiocchi cadevano nell'aria come palloncini imbottiti d'etere e gasolio...palloncini bianchi e senza colore alcuno..palloncini che s'adagiavano nell'intorno che si andava piano piano ad imbrunire...e la notte calò cosi all'improvviso che nessuno se ne accorse....una notte buia e senza luce...una notte in cui fantasmi e folletti potevano girarsene tranquillamente per strada che nessuno li avrebbe notati.
....un piccolo lampione azzurrino si accese...un altro fece fatica a farlo...la sua piccola lampadina gialla era al limite di ogni resistenza...il silenzio avvolgeva l'aria...quand'ecco che una musica novembrina sciolse il paesaggio circostante..e una piccola stella cadde su una panchina addormentata..
....la stella si chiamava nerina...era una piccola stella dal nome un po' oscuro..la sua luce era spenta da un po'...nessuno le faceva compagnia ormai da molto tempo..nessuno la voleva accanto a se...
nerina si sdraiò cattivamente sulla panchina...quand'ecco che la panchina ebbe un sussulto e si svegliò...
ehi tu..come ti permetti di dormire su di me?!?
...ma nerina non rispose....era troppo stanca anche per parlare..
...ehi guarda che dico a te...si proprio a te che ronfi come un orso all'equatore.
..non esistono orsi all'equatore rispose la stella senza scomporsi.
ma guarda che sei una bella maleducata...ma tu guarda che razza di modi....ahhh come rimpiango i miei tempi sospirò la panchina mettendosi a ricordare giorni andati e giorni tristi.
....bhè da come sospiri non erano certo bei tempi quei tuoi tempi.
...ma la panchina non rispose....ora toccava a lei sognare un po' dei tempi andati..e cosi si rimise a dormire..
....nerina si avvolse uno scialle di luce intorno alle punte...faceva freddo...e la neve continuava a scendere imperterrita...quand'ecco che un suono fanciullesco si adagiò alle orecchie di nerina.
...mamma mamma dove sei?!? è cosi buio qui...non ti vedo...mamma mamma mi senti??!
...ma a quel grido nessuno rispose.
..nerina allungò gli occhi..e vide sul bordo della panchina addormentata un bambino dal viso scoperto..lucido di lacrime e di dolore...paura e rabbia sembravano essere le sue uniche compagne..
...chissà cosa gli è successo pensò nerina raggomitolandosi ancora di più....ma era freddo...era buio...e la neve ancora scendeva..e allora piano piano si avvicinò al bambino senza farsi vedere..si accostò cosi piano che daniele non si accorse di nulla...ma proprio proprio di nulla...fin quando non udì un breve tocco sulla gamba..si voltò e sorpresa delle sorprese intravide nerina che lo guardava da dietro lo scialle.
...e tu chi sei?!?
....sono una stella non si vede?!? rispose nerina arrabbiandosi un po'
...bhè no che non si vede....sei tutta nera non brilli nemmeno un po'...
ma che modi e che maniere son queste....disse nerina avvolgendosi lo scialle intorno ancor di più.
ma daniele non rispose....allungò lo sguardo e sospirò.
...dov'è la tua mamma?!?
non lo so....mi sono perduto e non riesco più a trovarla...ma era qui poco fa...poi si è messo a nevicare..io sono andato a veder la neve scendere e mi sono perduto...mamma....mamma....dove sei?? urlò il bimbo con quanto fiato aveva in gola.
...ora si potrebbe pensare che nerina mossa a compassione e come ogni favola vuole che sia un lieto fine salga in cielo e brillando brillando faccia scorgere la mamma di daniele a daniele stesso...ma questa non è una favola..questa è la realtà...e come tutte le realtà a volte son brutte ed invivibili..ma la tradizione vuole che stanotte sia la notte di san lorenzo...una notte magica per alcuni...una notte in cui le stelle cadendo realizzano desideri inespressi...e allora sillabando una magia ecco che...la realtà si trasforma in una favola....una favola dal lieto fine incandescente...una favola che vede una stella salire in cielo illuminare la notte più buia e far si che un bambino e la sua mamma si riabbraccino lieti di essere ancora insieme...ma io stasera voglio allungare questa favola....voglio spolverizzare il cielo di magia...una magia che trasformi una realtà in una favola e una favola in una realtà...una realtà che si possa raccontare sorridendo...mentre una stella insonne e un po' mattacchiona ride guardando il mondo a testa in giù!!!!!


buona notte di san lorenzo a tutti noi.

..njara

lunedì 9 agosto 2010

metti una sera...



metti una sera..

brevi pensieri prodotti dal cuore e dalla mente di njara


...metti una sera a cena..metti che nel frattempo ti cade un libro..un libro che per uno strano scherzo del destino si apre ad una pagina del passato..tu lo raccogli..lo guardi..ti ci immergi dentro..non ha importanza che tu sia uomo o donna..questa è una favola che appartiene a tutti noi..chi di noi in amore non è mai stato defraudato da qualcuno e di qualcosa?? alzi la mano chi di noi in passato o nel presente o perchè no anche in futuro non si sia mai smarrito negli occhi di un altro..non ne abbia ascoltato la voce magari alzando un po' il volume...e chi di noi...oh caspita se potrei continuare all'infinito con storie vecchie e nuove..nessuno e sottolineo mai nessuno potrà dire io non sono stato amato..perchè nessuno e dico nessuno potrà dire io non ho mai amato..tutti abbiamo amato tutti siamo stati amati..ma c'è un ma grande grande che in quel libro non trovo scritto..possiamo dire ad alta o a bassa voce di conoscere o di sapere cosa significhi davvero la parola...amore??

un bacio ed un abbraccio a voi che gentilmente passate di qui.

..njara

domenica 8 agosto 2010

Marika...




Marika..

racconto di vita scritto pensato ideato da njara



...ed è già domenica..una domenica speciale particolare ed anche molto bella..
caspita oggi si sposa mia figlia pensò marika accendendosi una sigaretta nel buio della notte novembrina..
i vetri si erano appannati dal gran caldo che esisteva nella notte..il fuoco del camino era acceso e non si respirava bene in quella stanza..
marika apri le finestre piano piano..non voleva svegliare nessuno..anche se quel nessuno ormai non esisteva più se non nella sua mente di un ricordo ormai lontano..
chissà che effetto le avrebbe fatto rivedere mario dopo tanto tempo..
bhè mario era suo marito..o perlomeno lo era stato sino a cinque anni prima..quando..
un rumore improvviso la fece voltare..si girò di scatto..la sigaretta sempre immersa nella sua mano cadde a terra..
sua figlia era li..dietro di lei..in lacrime sconvolta arrabbiata infelice testarda come non mai..
marika si preoccupò immediatamente..
era nella sua natura preoccuparsi o era solo quel ruolo di madre che si portava appresso da una vita..da quando ragazzina quindicenne si era dovuta sposare proprio e solo perchè aspettava emma sua figlia che ora in quel preciso istante la guardava con una mano poggiata sul ventre.
anche lei attendeva un figlio..ma stavolta era un maschio..e...

che succede?? gridò marika come impazzita.
niente mamma niente..
niente non mi sembra proprio..stai piangendo come una fontana urlò di nuovo marika spegnendo la sigaretta come un nemico.
mamma..

ma marika non rispose perchè il suo ricordo andò ad una notte di tanti anni prima..quando anche lei piangente e tremante aveva cercato rifugio nel ricordo di sua madre..
ma sua madre quella notte non l'aveva ascoltata..l'aveva guardata lei e il suo pancione e l'aveva fatta sentire un guaio..come un guaio era nascosto secondo sua madre dentro la sua pancia ormai prominente..

abitava in un paesello marika da giovane...

mamma...la voce di emma infranse i suoi ricordi..e la sua pena..la pena di aver dovuto sposare per forza per forma per convenienza un ragazzo che..

si avvicinò ad emma..le mani sui fianchi le scivolarono lungo gli stessi in un moto di stizza ma anche di rassegnazione..
non ti vuoi più sposare eh??

e tu come lo sai??
perchè..ma che importava quel perchè ormai..sua figlia non si voleva sposare..ma sua figlia non aveva quindici anni..sua figlia ne aveva trenta di anni..

emma..c'è un'età per piangere??
emma la guardò..e pensò che sua madre stava ricordando lei stessa..la conosceva la sua storia...gliela aveva raccontata cosi tante volte che..
si pentì di quel pensiero emma..si pentì di non aver mai ascoltato davvero il dolore lo smarrimento l'ansia di sua madre..la stessa ansia lo stesso dolore lo stesso smarrimento che lei ora provava nei confronti del suo matrimonio..
non voleva sposare luca..non lo aveva mai voluto sposare..non ci era mai voluta nemmeno andare a vivere insieme...lei stava bene cosi..con il suo lavoro da centralinista..con le sue amiche..con i suoi amici..e con sua madre che bene o male la sopportava..anzi che bene o male si sopportavano a vicenda..
tante volte l'aveva sentita chiederle come mai non andasse a vivere per conto suo..ormai a trent'anni..anche se ancora trent'anni non li aveva..
ma emma non rispondeva mai..faceva finta di ascoltare...cosi come aveva sempre fatto finta di ascoltare la storia di sua madre..
ed ora la stessa storia si ripeteva..ma lei aveva trent'anni pensò marika guardandola diritto negli occhi.

allora emma..c'è un'età per piangere??
credo di no mamma..
lo credi..o lo sai??
è la stessa cosa mamma..rispose emma un po' stizzita.
ma cos'erano tutte quelle domande che sua madre le stava rivolgendo con gli occhi..
emma la guardò..vide le sue braccia distese lungo i fianchi..sembrava calma..ma le sue mani erano strette dentro un pugno..sembrava che..

tu hai il doppio dell'età che avevo io quando ho sposato tuo padre..tua nonna mi ha obbligato a farlo..e non mi dire che lo sai perchè non è vero emma..
tu credi di saperlo perchè credi di avermi ascoltata..ma tu non lo sai emma.
ed ora che vuoi da me emma??
vuoi il mio appoggio??
vuoi che ti dica che io sarò con te ogni decisione tu prenda??
ok..se vuoi questo questo avrai emma..non ti vuoi più sposare?? non ami luca?? ok..ma ascolta bene una cosa emma...ascoltala bene..
emma indietreggiò..sua madre le metteva quasi paura con quello sguardo e con la sigaretta che si accese e poi si spense in un secondo...
ricorda una cosa emma..io sono con te qualunque decisione tu prenda in questo momento..non ti lascio sola..non ti abbandono..ma non ti voglio più nemmeno in casa..
mamma!! disse emma battendo i piedi come una ragazzina.
hai trent'anni emma..e non si rimane incinta per caso alla tua età..quindi mia cara tu da qui te ne vai..sposata o no te ne vai..questo devi sapere..hai capito emma..questo lo devi sapere..e non crederlo come fai sempre..

perchè?? chiese emma con le lacrime ancora imbevute dentro gli occhi.

perchè emma..io sono stanca di fare da mamma ad una donna di trent'anni che passeggia dentro il bosco come biancaneve..sono stanca hai capito??
ed ora magari avresti anche intenzione di farmi fare la nonna..come quella di cappuccetto rosso magari..ma qui non siamo dentro le favole..ed è ora che tu cresca emma..ed è ora che io mi rifaccia una vita e che sia libera in questo..

non mi vuoi più come figlia mamma??

lo vedi che non ascolti emma..accidenti emma..accidenti..

ma mamma...

ma marika si era già voltata..ora le dava le spalle..il fuoco del camino languiva..marika ebbe un brivido di freddo..chiuse la finestra con un colpo secco..chissà forse qualcuno si sarebbe svegliato dietro quel rumore..ma sarebbe stata ora che l'avesse fatto..si..sarebbe stato proprio ora..ma non credeva fosse lei a doversi svegliare..no questo non lo credeva proprio..ma ora lo sapeva..si ora finalmente lo sapeva.


..buona domenica a tutti noi..

..njara

sabato 7 agosto 2010

quel pronome.. "noi"..



quel pronome.."noi"..

pensieri riflessi dentro lo specchio del cuore di njara




...era una prova evidente..schiacciante ma clara non lo voleva ammettere nemmeno a se stessa che suo marito...
e lei??
vogliamo parlare di lei si disse clara scrollando la testa e mettendosi seduta al tavolo di cucina..
un tavolo davvero enorme che lei aveva voluto con tutto il cuore quel giorno in cui..

lo aveva visto passando ad un mercatino dell'usato..si era voluta fermare a viva forza..suo marito sandro non era stato d'accordo con lei..
ma accidenti e quando mai lo è stato?? pensò clara in quel momento in cui una lacrima spuntò e scese piano piano senza far rumore andando a bagnare il tavolo..
clara l'asciugò poi..
è mio è mio lo prendo sandro..è il tavolo che ho sempre desiderato..per me..per te..per noi..

e quel pronome "noi" le era sembrato cosi carino intorno a quel tavolo che felice clara se lo era portato a casa..
bhè si..insomma..glielo avevano portato a casa quelli della fiera..
caspita come erano stati gentili pensò in quel momento clara lisciando la parte superiore del tavolo con la mano..
e come ci stava bene li in mezzo alla sua cucina color mattone d'autunno..
ahahaha rise clara pensando alla frase appena pronunciata dentro la sua testa..
come se esistesse un mattone d'autunno..
ahahh e ricominciò a ridere fin quando una lacrima di nuovo scese a tenerle compagnia..quasi a prenderla per mano..ma per mano clara non si lasciò condurre..

pensò alla scoperta..pensò a loro due..suo marito e la sua migliore amica..
quante volte aveva sentito o letto di queste storie..ma nessuno mai pensa che ti possa capitare..pensi solo che a chi capita..
bhè o sono dei poveracci..o sono degli incoscienti..o o o o o..
poi magari con occhi un po' languidi guardi il tuo compagno e pensi che a te..che a lui certe cose non accadranno mai..e sospiri serena..contenta...ma mai rassegnata..

ed anche in quel momento il sospiro arrivò..ma fu un sospiro corto quasi trattenuto..e clara pensò a..

quante storie simili a questa conosciamo??
di quante storie simili a questa abbiamo sentito parlare??

storie..storie di tutti i giorni..storie inventate ma storie infinitamente vissute e vere..storie qualunquiste e storie laiche o prosaiche o cattoliche o musulmane..
storie che non appartengono a nessuna cultura in particolare ma che appartengono al mondo intero..un mondo fatto di "amici"..un mondo fatto di "amiche"..un mondo in cui nessuno mai scriverà la parola "fine"
perchè...bhè perchè anche un tavolo grande come quello di clara non può contenere un mondo in cui qualcuno soffre..in cui qualcuno gode..in cui in tanti cadono..non rendendosi conto che in quella caduta ci tirano sempre dentro chi non c'entra niente..chi con fiducia ti guarda e pensa che a lei o a lui non possa mai succedere..senza sapere che magari nel momento che lo pensa quel qualcosa sta già accadendo sotto i suoi occhi piacevolmente sorpresi di osservare un tavolo che fa bene al cuore solo perchè piace..solo perchè è un sogno che si realizza..solo perchè..vive dentro un altro sogno che mai si realizzerà...quello della favola incantata che sussurra al cuore rapito.. "a me non succederà...mai!!!"

ciao a voi..

..njara