mercoledì 15 dicembre 2010

Come per magia..





Come per magia..

di njara



eccola li..piccola sparuta bambina di dieci anni che guardava ancora il mondo con il naso in su..
si chiamava Piccola..ma lei era grande..grande dentro..grande sino quasi a morire..ma non si muore a dieci anni solo perchè ti fanno diventare grande prima del previsto..
ma Piccola era grande..ma cosi grande che un fiocco di neve colpendola in viso si spaurì quella notte guardando le lacrime della bambina scenderle sul viso..
ma Piccola non se ne accorse..continuò a camminare a camminare a camminare..
chissà dove l'avrebbero condotta i suoi piedi in quella notte di pieno inverno mentre la neve continuava a scendere imperterrita incurante di lei..
mentre i passanti continuavano a camminare incurante di lei e del suo sguardo triste triste.
Piccola giunse nei pressi di un boschetto di larici..uno di quei boschetti che non se ne trovano più cosi tanti in giro..ma Piccola lo trovò cosi per caso..come per malia..ma no non era malia era solo magia..
magia di un profumo..magia di un natale ancora da arrivare..
e Piccola pensò alla sua casa..alla sua mamma che l'aveva fatta "morire" dentro cosi presto..pensò al suo papà ancora imbrattato di vernice..pensò ai cugini e ai parenti vari che ogni tanto l'andavano a trovare come se lei fosse un pezzo da museo..
già..perchè si deve sapere che Piccola era una grande piccola artista..una di quelle artiste che ne nascono una ogni diecimila anni..e tutti la mostravano..sopratutto i suoi genitori che la volevano sempre su un palco a recitare poesie o a cantare canzoni per gli altri..
ma Piccola era stanca di quel ruolo e cosi quella sera se ne era andata di casa..si era fuggita insieme a tutti gli altri..e quegli altri erano i suoi sogni di bambina..
ciao le disse qualcuno passando..
ma nessuno le disse ciao..solo il vento che passava fra le foglie fra i rami di secchi di qualche albero li intorno le sussurrò il suo ciao..
e Piccola lo raccolse quel ciao..lo fece suo quel ciao..lo strinse al cuore quel ciao..e produsse una canzone che nessuno aveva mai scritto se non lei che iniziò a cantarla..e mentre cantava scorse la luna che piena di rugiada baciò le foglie di alcuni alberi..strinse a se i rami secchi facendo splendere fra di loro tante tante piccole lucine che somigliavano a quelle del suo albero di natale..
un albero piccolo piccolo ma mai somigliante a quell'albero che ora lei con gli occhi luccicanti si trovava di fronte..
tentò accompagnata dal suo canto di prendere una di quelle lucine..ma si rese conto che era solo acqua di rugiada impregnata di neve e che lei nonostante la sua "grandezza" di cuore non poteva portare con se..
allora si accucciò..si strinse le mani al petto ed iniziò a dondolare una dolce nenia che odorava di natale ancora da venire..
il vento l'ascoltò..la neve l'ascoltò..il cielo l'ascoltò ed anche la luna e gli alberi ascoltarono quella dolce nenia che veniva dal cuore di Piccola..
e cosi..come per miracolo..come per magia la notte si intrinse di giorno..la neve smise di scendere da quel prato che qualcuno un giorno impunemente aveva chiamato cielo..i fiori raddrizzarono le loro corolle..la gente si assiepò intorno a quel cuore bambino che in una notte di magia aveva acceso i suoi colori dentro un albero dentro un fiocco di neve dentro un piccolo spazio di cielo finalmente tutto suo.

..njara

lunedì 6 dicembre 2010

Seduta mi guardo intorno...




Seduta mi guardo intorno..

di njara



..seduta mi guardo intorno..mi rendo conto che gli anni passano..che la neve meravigliosa di un autunno da imbrunire non scende ancora dal cielo..

...seduta mi guardo intorno..il mio pensiero corre a te che non c'è più..ma forse dovevo scrivere pensando in maniera diversa..mettendo in italiano corretto le parole dei miei pensieri..

..seduta mi guardo intorno..il sole scende dietro una collina da poco innevata del colore dei miei ricordi..
ricordi che sono seduti su una lampada..una lampada che troneggia nel mio salotto..una lampada spenta..

mi viene da criticare o forse mi viene solo da sorridere al pensiero di criticare..ma sono seduta..e mi guardo intorno..un intorno che mi piace ma che nello stesso tempo non solleva il mio spirito malato..

una malattia che si chiama inedia e non gioia di vivere..

mi piacerebbe provare la gioia di vivere ma non ne sono capace..e solo perchè nella mia vita la gioia di vivere non è mai stata padrona ne partecipe della mia vita..

ma tutto si può imparare...almeno credo..e lo penso mentre seduta mi guardo intorno..tu non ci sei più..i figli se ne sono andati ognuno per la propria strada..ed io sono qui con il mio cane a capire perchè tu non ci sei più...

una mattina svegliandomi non ti ho più trovato..il corpo disteso nel letto faceva presagire qualcosa che non avrei mai voluto vivere..

eri tu la mia gioia di vivere..eri tu..ed ora sono seduta...mi guardo intorno..e tu non ci sei più.

mi alzo...il mio cane mi segue..mi strappa una risata con quel suo andirivieni trotterellante..la sua coda mi solletica le gambe...spengo le luci..me ne vado a dormire..la televisione ha smesso di blaterare frasi senza senso..la luce della camera mi invita ad entrare..

entro..abbasso le coltri..il mio cane salta sul letto..lo invito a scendere come ogni sera..lui mi guarda..poi con un sospiro ed un latrato scende e si mette steso sul tappeto..

ecco vedi..lui ha imparato..ed allora anche io imparerò la mia gioia di vivere..anche senza di te.

buonanotte amore mio..

click...la luce si spegne sui ricordi..sul passato..ma rimane un lieve alone che mi dice che il presente...SONO IO.


un sorriso..

..njara

venerdì 3 dicembre 2010

Penso una cosa..




Penso una cosa..

riflessioni di njara




..penso una cosa e ne dico un'altra sospirò giovanna dentro un tubo che di gas odorava parecchio..
ma che senso ha vivere cosi rispose in un soffio lucia stringendosi al collo una corda che odorava un po' troppo di vita vissuta..

ecco due frasi che hanno un senso per chi le vive ma non certo per chi le racconta..
gli scrittori ahimè spesso si introducono nella vita degli altri non sapendo..non conoscendo il male che possono fare servendosi delle loro parole..dei loro racconti..delle loro stupide invenzione di librai andati a male..

in passato ho scritto tanto ed ancora tanto..spesso ho scritto di me pur non sapendo di scrivere di me...ho scritto della mia vita del mio vissuto dei miei pensieri dei miei ricordi del dolore vissuto dei pianti strappalacrime che ho fatto non accorgendomi però che non sapevo più ridere..
non conoscevo più la strada della risata ma solo quella di un'infinita tristezza a piè pari..

eppure scrivo..eppure sogno..eppure eppure eppure...

ecco un giorno qualcuno mi ha detto che sono una cantilena di ripetizioni e questo vuol dire che non so' cosa dire e forse che non so nemmeno scrivere..

a quella persona oggi rispondo che non bisogna saper scrivere se non sa si leggere..ed io mi vanto di saper leggere..ma non mi vanto di non riuscire o perlomeno di non essere riuscita sino a ieri a saper ancora ridere..

ridere di me..ridere di lui di lei e degli altri..ma ridere sant'iddio..si ridere ridere ed ancora ridere su qualcosa che...non conosci nemmeno tu che mi leggi e che magari fai una smorfia e scappi via da una risata sana liberatoria e perchè no..anche un po' infantile..infantile come me!!!


...buona giornata mondo infante.

...njara


sorridere è bello..fatene il vostro slogan...ma non la vostra paresi facciale!!!


domenica 28 novembre 2010

INIZIATIVA DI NATALE 2010




INIZIATIVA DI NATALE 2010

di www.njara.it


..c'è sempre un posto in ogni angolo di cuore..un posto chiamato "la fantasia delle cose" è un posto magico che solo noi conosciamo..guai a non possederlo..guai a non entrarci ogni tanto per rispolverare antiche memorie o dolci ricordi che capita di dimenticare per fretta per inedia o per chissà quale altro motivo del mondo..
quante parole poco dette in quell'angolo di cuore..quanti pensieri poco scritti e chissà quanti desideri inespressi in quel piccolo posto da noi tanto amato e da noi a volte cosi poco guardato..

a breve è natale..sarà natale anche questo anno..proviamo a diversificarlo..proviamo ad immaginarlo con i nostri colori..con i nostri desideri e con ciò che noi siamo..

proviamo a dipingerlo questo natale cosi come noi in realtà vorremmo..e non come ci è stato da sempre insegnato a viverlo...

per questo motivo e per un grande piacere ti invito a partecipare all'iniziativa di un natale 2010 che io njara ho preparato..

qui sotto troverai il link..entra..leggi..guarda..e se deciderai di partecipare..di essere con me..io ne avrò un immenso piacere ed un mio piccolo grande desiderio si sarà..avverato grazie a te.


un sorriso ed un abbraccio..


..njara



http://www.njara.it/ILPRODUMODELNATALE.htm

lunedì 22 novembre 2010

Una piccola matita rossa...





Una piccola matita rossa..

di njara


...una piccola matita rossa se ne stava bella bella su un tavolo da disegno senza sapere cosa fare..
il suo maestro non l'adoperava più da tanto tempo per correggere gli strafalcioni di quegli alunni un po' scapestrati e un po' sapienti..
e nemmeno il figlio di lui l'adoperava più da tanto tempo per colorare i tetti delle case e le nuvole alte su nel cielo che quel bimbo cosi dispettoso colorava sempre di blu.
ma guarda che il cielo è blu disse una tazzina di caffè ormai macchiata dal tempo che se ne stava in bella posa sopra quel tavolo da chissà quale tempo infinito..
nessuno aveva più pensato di portarla via..di lavarla..di asciugarla o di stenderla sotto un sole azzurrino.
aahaha ma voi siete matti del tutto rispose brontolando un vecchio macinino da caffè che troneggiava accanto a loro sopra un tavolo da cucina imbevuto di molliche di pane..
e fra un dire e fra un fare la giornata trascorse inconcludente dentro quella casa che i padroni avevano abbandonato tanti anni prima per trasferirsi in una casa più grande..più bella..più assolata..e più in città delle città..

ma la matita..la tazzina il macinino e le mollichine pensarono che loro erano più fortunati perchè nonostante le ragnatele del tempo vivevano ancora in campagna..lontani dai rumori e dal disonesto traffico di città..

ma a chi la volete dar a bere ragazzi..ci mancano..i nostri padroni ci mancano..e siamo arrabbiati con loro perchè non ci hanno portato con loro..perchè si sono dimenticati di noi..
e fra un sospiro ed uno sbuffo la tenda della cucina si mosse dietro una leggera brezza autunnale che stava arrivando soffiando dal buco del vetro ormai rotto da tempo.

già..ci mancano..
si è vero..ci mancano..

si sono dimenticati di noi..non possono..non debbono mancarci..

e mentre una lacrima di caffè scendeva sul pavimento sporco e impolverato un piccolo gatto passò di li..depose le sue zampette sopra il tavolo..annusò la tazzina sporca..giocò saltellando con le tende..passò oltre facendo una carezza con la coda al macinino..mangiò una mollichina di pane..ed iniziò a far ballare fra le sue zampe la matita rossa che sorridente pensò che in fondo ancora a qualcosa serviva..che non tutto era perduto e dimenticato se un gatto in quel momento la faceva volare in alto..sotto un cielo tutto blu di polvere di ragnatele di ricordi..mai dimenticati.

ciao a tutti..non vi ho dimenticato..non si possono dimenticare persone meravigliose come voi.

a prestissimo..


..njara

domenica 14 novembre 2010

Un sorriso..




Un sorriso..

di njara


.....un sorriso una voce l'alba di un momento...il canto di un bimbo il sorriso di un adulto l'abbraccio di una donna..una spiaggia incantata regala un orsetto grigio ed argento..il cuore umano si è dimenticato cosa sia il sentimento...il cuore umano non ha più spazio per ascoltare la voce di un amico che racconta e parla di se...parole parole parole per non dire al mondo che ci sentiamo spesso soli e soffocati da un senso di inedia che si chiama solitudine di compagnia....ma ecco un granchio un colibri e un pettirosso che donano alla terra il canto antico di un sapore mai dimenticato...quello del tempo dello spazio della voce del sorriso che un uomo porta con se...da sempre!!!!!

IL SORRISO DI UN BAMBINO SUL VOLTO DI UN ADULTO è LA COSA PIù BELLA CHE C'è!!!!!


..njara

domenica 7 novembre 2010

tu nei miei giorni di sempre..





Tu nei miei giorni di sempre

di njara






C'era una volta un bambino
poi c'era la sua mamma
e c'era anche il suo papà
c'era una volta una famiglia
una famiglia piena di ostacoli insormontabili
c'era una volta..
quante cose si possono scrivere pensando a questa frase
c'era una volta il sentimento
c'era una volta l'emozione di vivere
c'era una volta un re
e forse anche un principe che non c'è più..
c'era c'era c'era..
ma adesso invece c'è
ci sei tu
tu nella mia vita
tu nel mio cuore
tu nei miei giorni di sempre
per sempre..
e per un giorno in più..di sempre.



un caro abbraccio a voi..

..njara