mercoledì 29 settembre 2010

due piedi..due mani..




due piedi..due mani...

di njara








..due piedi..due mani..due destini che si incrociano nel giro di una notte..lei è l'alba..lui è il tramonto..due esseri immortali e pieni di poesia che in realtà non si possono soffrire..

ma no..ma perchè mi dici questo silvia..tu mi vuoi far morire i sogni e la fantasia rispose annina guardando la sua amica con un certo disprezzo rabbioso negli occhi..

perchè è la verità mia cara..rispose silvia nascondendo fra le pieghe del cuore un sorriso incerto incerto...

cattiva..sei cattiva sbraitò annina battendo i piedi in terra come una lucciola in cerca della sua casa..
dimmi che non è vero..dimmi che non è vero continuò annina con gli occhi pieni di lacrime..

ma dai annina certo che non è vero rispose silvia alquanto imbarazzata nel vedere lo stato d'animo della sua amica incatenata ancora cosi tanto ai giochi dell'infanzia..poi però la guardò meglio e si rese conto che in fondo erano piccole tutte e due..
lei otto anni..annina cinque e mezzo..ed era quel "mezzo" che faceva la differenza pensò silvia mentre con una mano si asciugava gli occhiali intrisi di lacrime..

e adesso perchè piangi?? le chiese annina saltellando da un piede all'altro..
io lo sapevo sai che non era vero..non poteva esser vero che due esseri cosi adorabili..cosi belli..si odiassero..
a me sembrano mamma e papà continuò annina imperterrita mentre con una mano stringeva quella di sua sorella..

annina..noi non abbiamo una mamma ed un papà..che stai dicendo??
lo so silvia..ma un giorno ce l'abbiamo avuti..ed un altro giorno ne avremo due nuovi nuovi tutti per noi..

silvia chiuse gli occhi a quelle parole..di fronte a lei altri bambini giocavano..le porte dell'orfanatrofio erano li davanti a loro..cosi spalancate da sembrare a silvia un mostro che volesse mangiarle..inghiottirle senza nemmeno masticarle..

chiuse gli occhi silvia in preda ad un terrore indicibile..

un cozzo..uno schianto..e le loro vite erano cambiate da un giorno all'altro..da un momento all'altro..da un secondo all'altro..

in quell'istante un fiocco di neve scese dal cielo andando a bagnare gli occhiali di silvia e le manine di annina che sollevando gli occhi al cielo iniziò a ridere a ridere a ridere...

guarda silvia guarda..la neve..

l'ho vista l'ho vista..poi però si pentì di quel tono cosi brusco e cosi amaro..accidenti sino a poco tempo fa a lei piaceva la neve..e poi aveva solo 8 anni..solo 8 lunghissimi anni.

annina le strinse la mano..lei la guardò..forse quel "mezzo" faceva la differenza..forse anche quando lei avrebbe compiuto 8 anni e mezzo tutto sarebbe cambiato..una nuova famiglia le avrebbe adottate entrambe e tutto si sarebbe sistemato...lei non avrebbe più dovuto pensare ad annina..lei..lei..lei sarebbe stata libera di godersi i suoi 8 anni e mezzo..

e allora sorrise dentro quel pensiero..dentro quel sogno..ma una voce brusca la risvegliò da quel sogno..una voce anonima di donna cattiva e stupida..
ehi voi due venite dentro..volete bagnarvi e buscarvi magari un raffreddore??

ma le due sorelline non ascoltarono..perchè se chiudiamo gli occhi le vediamo ancora li..dentro un cortile che si tengono per mano..mentre il cielo generoso le sta abbracciando donando loro un sorriso nascosto dentro uno...no due..ma no sono tre..oh diavolaccio sono miliardi di fiocchi di neve che scendono dal cielo..

ma dai su non li vedete anche voi??

non ditemi che non credete alle favole..ai lieti fini..anche nella vita ci sono sapete...basta pensare all'alba..al tramonto..ai due piedi che camminano uniti sulla spiaggia della vita di tutti i giorni..a quelle mani che si intrecciano ogni giorno della nostra vita..mani invisibili è vero..ma sempre mani e piedi sono..

mani e piedi che vi salutano ora..che vi abbracciano ora..augurandovi una lieta giornata piena di favole..da raccontare a chi amate senza attendere di aver compiuto.."quel mezzo anno in più"

quella è una favola...ma il cielo..ma l'alba..ma il tramonto..ma il mare..la spiaggia e quella conchiglia che raccolgo e che metto fra i capelli sono favole reali..e pensare che ho solo..55 anni.


...njara

lunedì 27 settembre 2010

Che strano...




Che strano..

di njara..










..che strano volersi bene anche a distanza disse la bambina alla sua mamma mentre insieme apparecchiavano la tavola per il papà che sarebbe rientrato di li a poco..
ma smettila sandra..che ne sai tu del bene a distanza..sei ancora troppo piccola per certe cose rispose la mamma mentre si affaccendava dietro ai suoi capelli per farsi bella per un ritorno che forse nemmeno ci sarebbe stato..
certo che lo so rispose la bambina erigendosi in tutta la sua altezza..io voglio bene al mio papà cosa credi?? e sbattè i piedi in terra come a calpestare qualcosa che non voleva sentire ne vedere.
la mamma non rispose..si aggiustò il seno..si pasò sulle labbra un dito di rossetto poi scoppiò improvvisamente in un pianto dirotto..
ma perchè faccio questa sceneggiata ogni volta si ripetè allo specchio mentre guardava il suo trucco sciogliersi tutto..
suo marito era morto ormai da due anni e lei ogni volta che si avvicinava quel ricordo si comportava come se lui dovesse rientrare da un momento all'altro..
ma sua figlia non meritava tutto quello..lei non meritava quel gran dolore che si portava addosso..ed in un sol gesto prese del latte detergente..poi lo posò corse in bagno e si sciacquò il viso mille e mille volte quasi a voler cancellare ciò che era stato e che mai più sarebbe tornato..
rimase ferma...impassibile di fronte allo specchio che la guardava quasi deridondola..poi si girò e vide sua figlia guardarla dall'alto dei suoi dieci anni..
non le disse nulla..si vergognava di ciò che in fondo l'aveva costretta a subire..si vergognava e basta..
ma sua figlia non disse una parola..si avvicinò soltanto a lei...e passandole un braccio intorno alla vita guardò lo specchio..
sei molto bella mamma..e meriti di più..molto di più di ciò che stai soffrendo..
perchè non ti risposi mamma??
ahahah ma tu sei pazza sandra..ma mi ci vedi tu accanto ad un altro uomo che non sia il tuo papà??
mamma..ho dieci anni..e questo non vuol dire che sono troppo piccola per non capire o non ricordare..
la mamma la strinse un po' a se..poi allentò la presa e le disse..
sai quasi quasi stasera si esce e si va al ristorante a festeggiare..
si si mamma..ma cosa festeggiamo??
la vita amore mio..la vita.
e cosi dicendo spensero la luce del bagno ed insieme scesero le scale tenendosi per mano..però la mamma ad un certo punto si fermò..
cosa volevi dire con quel volersi bene a distanza sandra??
eh no mamma..ora tu vuoi sapere troppo...ho anche io i miei segreti di donna cosa credi??
e continuarono cosi con il loro battibeccare a scendere le scale finchè non giunsero al portone e lo spalancarono chiudendolo poi dietro una porta di ricordi che era ormai ora di viverli solo come ricordi senza bugie senza pietismi senza retorica senza pensare di voler far credere ad una bambina di aver perduto un grande papà e un grande marito..perchè quell'uomo non era stato ne l'uno ne l'altro..
ne per sua figlia...ne per lei..e questa era una cosa da ricordare e non da dimenticare solo perchè la retorica di una famiglia comune vuole questo...troppo troppo..spesso!!

un bacio a voi..

..njara


giovedì 23 settembre 2010

Stavo pensando..




Stavo pensando..

riflessioni pazze di njara






stavo pensando alla vita..ai desideri..alle mille luci che brillano lassù nel cielo senza poterle mai toccare ne contare ne scartare come dono..

poi però ho pensato alla vita..ai desideri e ci ho aggiunto anche i sogni..ma il mio pensiero vagava dentro quelle mille luci lassù che avrei voluto soltanto sfiorare..ma non si può..

quindi il mio pensiero è andato avanti..ho pensato alla vita..alle piccole gioie quotidiane e mi è tornato il sorriso pensando che forse se chiudo gli occhi una di quelle lucine lassù potrei toccarla e portarmela via con me...

ma poi che me ne farei mi son detta aprendo gli occhi sulla luce delle scale che si stava spegnendo perchè il giorno era giunto..si ma poi che me ne farei??
la terrei in mano??
la regalerei??
la custodirei gelosamente dentro un cassetto??

niente..non me ne farei niente..e allora pensando e ripensando mi sono accorta che per pensare ci vuole cervello..e socchiudendo gli occhi ho sorriso..ringraziando una di quelle lucine lassù..ma l'ho fatto sottovoce perchè io il cervello..non ce l'ho.


buongiorno mondo scervellato.

..njara

lunedì 20 settembre 2010

Sulla scena..




Sulla scena..

di njara












Sulla scena di un teatro una ballerina danza... sulla scena della vita una ragazza piange...sulla scena...su qualunque scena...c'è sempre qualcuno che batte le mani.


..buona giornata a tutti..

..njara

venerdì 17 settembre 2010

Ti amo...




ti amo..

di njara














..ti amo come il sole ama la luna in dicembre...ti amo perchè altrimenti non saprei amare ne come amare....ti amo perchè ti amo è solo una parola da dividere in due quando si è insieme....ti amo e questo basta a farmi dire che ti amo come solo io so amare....te!!!!!

buon giornata mondo bloggherino!!

..njara

giovedì 16 settembre 2010

La prima volta...




La prima volta..

di njara










...secondo me pensò lorena guardando il mare non esiste una prima volta nella vita..esistono tante di quelle volte che a volte si fa fatica a ricordare quale sia stata la prima volta in assoluto...
poi però il mare le lambì i piedi quasi a darle un bacio veneratorio..
lorena si scansò dapprima..ma mentre lo faceva il pensiero di quella volta che aveva visto gli occhi del suo uomo le fece venire in mente il brivido l'emozione la sensualità il sentimento che aveva provato..e pensare che erano trascorsi alcuni anni da allora..ma si pentì di quel pensiero perchè quell'uomo..quello sguardo lo doveva ancora incontrare..e allora si che in quel momento sarebbe stata la sua vera..PRIMA VOLTA!!!


buona giornata a tutti noi!!!

..njara

martedì 14 settembre 2010

Era solo..




Era solo..

pensieri e riflessioni di njara














..era solo un bambino eppure sembrava un adulto mentre guardava quella casa diroccata e perduta chissà dove..

ma si..era solo un bambino pensò andrea mentre si affacciava alla finestra per guardare alcuni bambini giocare nel cortile sottostante...

no..non era solo un bambino si disse la madre mentre prendeva in braccio suo figlio e lo depositava nella culla..era solo una persona che oggi non c'è più e solo per colpa di medici incompetenti che non avevano voluto fare ciò che per cui avevano studiato..dare la vita e non consegnare la morte dentro un pacchetto appena nato di un sorriso mai venuto al mondo per..incompetenza di vivere.


(dedicato da me a tutti quei bambini mai nati per stupida incompetenza umana..e poi li chiamano medici..io li chiamerei solo assassini..)


buona giornata mondo.

..njara